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AVVELENAMENTI

By 25 Maggio 2018 No Comments

L’estate è ormai alle porte, le giornate sono più lunghe e soleggiate e questo ci invoglia a fare diverse attività all’aria aperta. Tra queste sicuramente ci sono anche le passeggiate assieme ai nostri cani, per tale motivo in questo articolo andremo a trattare un argomento molto delicato quanto pericoloso, ovvero quello degli avvelenamenti.

MA COSA SONO I VELENI?

Per veleno si intende qualsiasi sostanza che per le sue proprietà chimiche o chimico fisiche è capace di provocare un danno biologico, e quindi lesioni strutturali e funzionali all’organismo, diffuse o circoscritte, reversibili o permanenti, a insorgenza rapida o lenta” (Treccani Enciclopedia).

Per i nostri amici animali le categorie di veleni responsabili della maggior parte dei casi di avvelenamento sono diverse, per questo è importante conoscere bene queste sostanze per evidenziare con prontezza i sintomi e di conseguenza saper agire nel modo migliore. Le sostanze nocive, a differenza di ciò che si può pensare, si possono trovare anche in prodotti di normale uso quotidiano, e i nostri amici a 4 zampe possono venire a contatto con esse nel giardino privato, durante la passeggiata o anche in casa propria.

Le vie di contatto del veleno con l’organismo animale possono essere varie.

Di seguito una lista delle sostanze tossiche che più frequentemente causano avvelenamento nei nostri animali e i sintomi causati.

ASPIRINA E PARACETAMOLO

Farmaci molto diffusi in tutte le case, noti con il nome di Tachipirina, Tachifludec, Zerinol ecc. I sintomi più frequenti conseguenti all’ingestione sono: aumento della frequenza respiratoria, anoressia, letargia (sonno patologico), ipertermia, ematemesi e melena (vomito e feci con sangue vivo) conseguenza di ulcere gastrointestinali. Il paracetamolo provoca danni ossidativi a carico di globuli rossi e cellule epatiche. Nei casi più gravi può insorgere insufficienza renale, alterazioni dell’andatura, coma fino alla morte.

INSETTICIDI E ANTIPARASSITARI ( Piretrina, Piretroidi, Carbamati, Organofosforici ecc.)

La piretrina, i composti piretroidi, gli idrocarburi clorurati (DDT) sono molecole utilizzate come insetticidi o presenti in alcuni antiparassitari per cani (Advantix, Frontline triact.. ). Sono tossici se ingeriti, ma possono essere molto nocivi anche se inalati o applicati sulla cute in dosi eccessive. Causano tremori, crisi convulsive, difficoltà e paralisi dei muscoli respiratori. Particolare attenzione va riservata al gatto in quanto non ha gli enzimi per eliminare la molecola di permetrina dal suo organismo, e un applicazione topica, per errore, di antiparassitari per cani, può risultare fatale.

METALDEIDE

    La metaldeide è il principio attivo presente nella maggior parte dei lumachicidi, si presenta come un’esca verde azzurra e risulta tossica se assunta per ingestione. Agisce sul sistema nervoso provocando imponenti tremori muscolari, eccitazione del sistema nervoso centrale e ipertermia (40-41 °C) e tali sintomi compaiono entro 15-30 minuti dall’ingestione. Possono causare insufficienza renale ed insufficienza epatica a distanza di giorni dalla guarigione.

 

 

                                                                               RODENTICIDI

I rodenticidi sono componenti delle esche topicide. Si trovano in commercio sotto forma di pellet, tavolette o granuli blu, rossi, rosa o contenenti un liquido blu. Antagonisti della vitamina K, inibiscono l’attivazione dei fattori della coagulazione causando emorragie che possono essere diffuse in tutto il corpo: oculari, gastrointestinali, a carico delle articolazioni, del sistema nervoso centrale, ematuria (presenza di sangue nelle urine). I sintomi sono: difficoltà respiratorie, tosse, sanguinamento di gengive o congiuntive, difficoltà deambulatorie, paresi, paralisi, zoppie, letargia, debolezza, inappetenza, collasso fino alla morte. Alcuni rodenticidi determinano la comparsa della sintomatologia anche oltre 72 ore dall’ingestione.

STRICNINA

La stricnina è un pesticida molto potente, usato per il controllo dei roditori. Si presenta sotto forma di polvere biancastra molto amara e se ingerita è molto tossica. Agisce sul sistema nervoso causando imponenti tremori muscolari, rigidità muscolare e crisi convulsive, midriasi (aumento delle dimensioni della pupilla), ipertermia (febbre) e paralisi respiratorie. I segni clinici sono scatenati o esacerbati dal rumore, dalle manipolazioni, dalla luce e dai suoni.

Purtroppo va detto che, a fronte del numero infinito di sostanze potenzialmente tossiche a cui un animale può essere esposto, relativamente pochi sono gli antidoti specifici usati nella pratica veterinaria. E ad oggi spesso ci troviamo di fronte a veleni nuovi o nuove interazioni che nascondono i sintomi tipici e questo può rendere più difficile la diagnosi. Portare al Veterinario un campione della sostanza tossica o del vomito può facilitare il riconoscimento del veleno e permette di effettuare analisi laboratoristiche sul contenuto gastrico.

Se si sospetta, o si ha la certezza che il proprio animale abbia ingerito o sia venuto a contatto con uno dei veleni sopraelencati, la tempestività nel contattare il Veterinario o il servizio di Assistenza Tossicologica Veterinaria (0112470194) risulterà fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione.